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(data) ____, __ ____ 200_ -
Sig. _____________________________ via _______, __ - 00___ ______ (__) tel.: 0039 ____ - cel.: 0039 _____
Egr. Sig. Console _____________ Consolato italiano in _________ Via ______________________, ___ ________ - ____________________
Raccomandata a R. e FAX
OGGETTO: preavviso di consegna di certificato di matrimonio e richiesta di visto per familiare al seguito.
In data _______ contrarrò matrimonio in ________ con ____________ cittadina/o _______. Dopo aver provveduto alle locali incombenze burocratiche conseguenti, mi recherò accompagnato dal coniuge presso il Consolato in data ____, alle ore ___ (giorni ed orario d’ufficio), per svolgere le seguenti procedure:
a) consegna del certificato di matrimonio legalizzato presso _____________, tradotto con traduzione autenticata e legalizzata presso___________, per la trasmissione al mio comune di residenza ai fini della sua registrazione;
b) richiesta di copia autentica del certificato di cui al punto a);
c) richiesta di visto per familiare al seguito per il coniuge secondo quanto previsto dal D.P.R. 1656/1965, modificato dai Decreti Legislativi n. 470/1992 e n. 358/1999, dall’art. 29 del T.U. n. 286/98 e dal D.P.R. 54/2002, producendo:
- modello di richiesta del visto, - n. 1 foto formato tessera, - passaporto del coniuge valido per l’estero, con scadenza _______, - fotocopia delle pagine del passaporto di cui sopra contenente i dati personali, - richiesta di presenza in Italia del coniuge con attestazione che egli è a mio carico, - n. 2. fotocopie di un mio valido documento d’identità contenente dati personali e firma, - n. 1 certificato contestuale (stato libero, residenza, cittadinanza) ante-matrimonio del sottoscritto,
non saranno invece prodotti:
- ricevuta del pagamento della tariffa consolare per il visto, non dovuta per visto a seguito di matrimonio (v. Istruzioni Consolari Comuni - VII/4), - assicurazione (cure mediche, rimpatrio per cure mediche, ricovero d'urgenza) con copertura min. di 30.000 Euro, valida per tutta l'area Schengen per l’intero periodo del visto richiesto, perché essendo il coniuge a proprio carico egli gode delle prestazioni assicurative nazionali, - Nulla Osta al ricongiungimento familiare della Questura, non dovuto per i familiari di cittadini italiani, - altre attestazioni su reddito e/o abitazione, non dovute per familiari di cittadini italiani;
Al fine di evitare qualsiasi lungaggine rimetto in allegato le fotocopie delle pagine principali dei passaporti mio e del mio futuro coniuge, in modo da consentire fin da ora al Consolato l’espletamento degli eventuali controlli di routine. In proposito vorrei ricordare che la consegna e l’accettazione dal parte del Consolato, terminale amministrativo italiano, del certificato di matrimonio per la trasmissione e registrazione in Italia rende illegittima qualsiasi attesa della registrazione stessa per la concessione del visto per il coniuge (Cass. 1739/1999 cit.; Cass. civ., sez. I, 13/04/2001, n. 5537, in Riv. dir. internaz. priv. e proc., 2002, 149).
Il mio periodo di ferie per matrimonio scade il _______ e, pertanto, dette procedure dovranno essere esperite dal Consolato entro 24 ore al massimo.
La recente disposizione che imporrebbe un tempo minimo di n. 2 giorni lavorativi per il rilascio del visto per familiare al seguito, derivante dalla necessità di ottenere l’autorizzazione alla stampa del visto dalla stessa Farnesina, nel caso in esame deve ritenersi illegittima per due motivi: a) non si possono scaricare sull’utente le disfunzioni della Pubblica Amministrazione, in particolar modo in un settore riguardante l’unità familiare; b) la presente lettera preannuncia con molto anticipo la richiesta di visto per familiare al seguito, con tutti i dati occorrenti al suo rilascio, e pertanto questo Consolato ha tutto il tempo per premunirsi delle necessarie autorizzazioni.
Qualsiasi ritardo mi costringerà a lasciare in loco il coniuge con conseguente rottura dell’unità familiare, diritto fondamentale garantito dalla Costituzione ex artt. 2, 29 e 30, a prescindere dalla nazionalità del coniuge, con tutti i danni morali e materiali che ne deriveranno.
Vorrei precisare che sono stato costretto a sposarmi in ________, anziché in patria, a causa degli impedimenti posti dalla normativa e da questo Consolato, al rilascio di un visto d’ingresso per turismo per il mio coniuge. Ho già predisposto in proposito un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo contro l’Italia per violazione degli artt. 1, 8, 12, 13, 14, a causa dell’assenza nella normativa della tipologia di visto d’ingresso per matrimonio.
Stanti le difficoltà di comunicazione con gli Uffici Consolari già altre volte riscontrate, in caso di mancata risposta alla presente lettera (che viene prima inviata per FAX e poi, comunque, per raccomandata) dovrò ritenere:
- possibile l’accesso agli Uffici Consolati per la data e l’ora sopra indicati, - attuabili le procedure sopra descritte, - sufficiente la documentazione indicata, - possibile il rilascio del visto per familiare al seguito per il mio coniuge entro e non oltre il ______.
In caso di impedimento all’accesso agli uffici del Consolato e/o ritardo nella concessione del visto per familiare al seguito per il mio coniuge e/o di richiesta di ulteriore documentazione, oltre alle conseguenti azioni legali penali e civili per il risarcimento del danno che eserciterò nei confronti del Consolato e del Ministero degli Affari Esteri, mi vedrei costretto ad aggiungere al predetto ricorso alla Corte Europea anche le violazioni degli artt. 6 e 5/prot. 7.
Distinti saluti,
nome e cognome __________ (firma) __________
Allegati: fotocopie della pagina principale di n. 2 passaporti. |